Pino Laricio


L’albero sovrano della Sila è una specie particolare, autoctona, di pino nero chiamato dai botanici, e da qualche forestale colto, Pinus nigra subspecie laricio. Nel corso delle varie  glaciazioni, il pino nero, specie nordica, si estese  verso il sud.

Col ritiro dei ghiacciai, molti esemplari rimasti sulle montagne meridionali iniziarono una evoluzione che li portò ad assumere caratteri peculiari. Il pino laricio è più slanciato rispetto al pino nero ed infatti raggiunge mediamente i 35 metri di altezza. Inoltre, rispetto al pino nero, fornisce legname di migliore qualità.

Le  foglie sono aghiformi di colore verde scuro, ed hanno una lunghezza di una decina di centimetri. Il pino laricio è una specie che resiste molto bene agli sbalzi di temperatura. Lo si trova dai 800 metri fino ai 2000, e subisce regolarmente escursioni termiche notevoli che possono andare anche dai 30 gradi e oltre in estate, ai -15 o inferiori in inverno.

Sopporta bene anche le numerose e abbondanti nevicate, e riesce a crescere anche su suoli rocciosi e granitici. Sebbene questa sottospecie è diffusa in Corsica, Calabria e Sicilia la diffusione maggiore la si trova sull’altopiano silano in Calabria (Pinus nigra ssp. laricio var. calabrica), dove si trovano estese foreste di pinete ricordate da Plinio, Livio e Virgilio, tanto da essere denominato comunemente “Pino silano”.

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